Questo blog nasce dalla volontà di condividere il percorso artistico del soprano SCILLA CRISTIANO. È uno spazio di approfondimento sulle opere liriche, i concerti e gli eventi futuri e passati che la vedono protagonista. Troverete foto, video, approfondimenti e retroscena per conoscere la sua arte e la sua passione per la musica. Il blog è un punto di riferimento per chi desidera scoprire il talento di una grande artista, SCILLA CRISTIANO 𝘄𝘄𝘄.𝘀𝗰𝗶𝗹𝗹𝗮𝗰𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼.𝗰𝗼𝗺
Pianoforte M° LEONE MAGIERA Introduce all'ascolto il Frof. Pietro MIOLI
Lunedì 18 Aprile al Teatro Bristol sito in via Toscana 146 a Bologna si terrà il Concerto Benefico a sostegno della Fondazione MT.C. Seràgnoli - onlus- .
Ad esibirsi saranno il soprano Scilla Cristino, il Tenore Alessandro Fantoni, il Baritono Sergio Bologna, e il Basso Riccardo Zanellato, accompagnati dal M° Leone Magiera.
A San Marino il nuovo programma di Pippo Baudo, “Una serata sul Titano” è il nuovo programma in 10 puntate realizzato negli studi di San Marino RTV su alcune delle forme di spettacolo che hanno reso l’Italia famosa nel mondo, un viaggio tra generi diversi e molto popolari: l’Opera Lirica, il Cinema, il Teleromanzo.
Un talk-show con la partecipazione di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della cultura per raccontare storie e personaggi, aneddoti e curiosità su grandi artisti:Totò, Nino Manfredi, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Domenico Modugno, Daniela Dessì, Fabio Armiliato,Giorgio Capitani, Alberto Lupo. Il 13 Dicembre 2014 alle ore 20:45 a chiusura delle dieci puntate troviamo tra gli ospiti della suddetta trasmissione il Soprano SCILLA CRISTIANO, che interpreterà duetti con il tenore e il baritono e arie, tratti dall'Elisir D'amore, opera lirica in due atti di Gaetano Donizetti.
anteprima nazionale, nelle celebrazioni per i 250 anni del Teatro 1763
”Teatro 1763" Villa Aldrovandi Mazzacorati BOLOGNA
settembre 2013
soprano: SCILLA CRISTIANO tenore: V. Reutov Attore: A. Tampieri Pianoforte: M° R. NemoIa
regia A. Tampieri
introduce Prof. Piero Mioli ospite d'onore il soprano Wilma Vernocchi
Drammaturgia musicale di e con Alessandro Tampieri e la partecipazione di Scilla Cristiano (soprano), Vladimir Reutov (tenore), Renata NemoIa (pianoforte). Regia di Alessandro Tampieri. Rassegna "I maestri dell’Opera". Domenica 29 settembre 2013,”Teatro 1763” di Villa Aldrovandi Mazzacorati, Bologna – Nel quadro delle celebrazioni per i 250 anni del Teatro. A cura dell’Associazione Cultura e Arte del ‘700.
“Non ho un amico/mi sento solo,/anche la musica/triste mi fa./Quando la morte/verrà a trovarmi/sarò felice/di riposarmi./Oh com’è dura/la vita mia!/Eppur a molti/sembro felice./Ma i miei successi?/Passano...e resta/ben poca cosa./Son cose effimere:/la vita corre/va verso il baratro./Chi vive giovane/si gode il mondo,/ma chi s’accorge/di tutto questo?/Passa veloce/la giovinezza/e l’occhio scruta/l’eternità”.
( versi di Giacomo Puccini, 3 marzo 1923, ritrovati dopo la sua morte; cit. in Rodoni)
La giovinezza non ha che una stagione, quella della sua stessa esistenza, che trascolora e-irrimediabilmente passata-vive nel ricordo struggente. Così sembra dire Puccini ed è un diffuso pensiero culturale ma pure e fors’anche più interiore, nel crepuscolo di un ottimistico e fiducioso XIX secolo e nel passaggio ad altro, che si rivelerà essere ben presto la fine di molte illusioni di progresso e felicità.
Ma l’arte può riscattare e tende per sua stessa natura verso l’infinito, recupera, risana e addirittura giustifica il dolore. Ecco allora che l’inquietudine di una vita è addolcita nel fare poetico. Per tutta la sua esistenza, il musicista lucchese segnò i propri giorni terreni con una magnifica oscillazione di sentimenti, chiaroscuri più tendenti-al vero-per quelle brume lacustri che tanto lo attiravano, in una terra-quella toscana-che, a ben guardarla, allora come oggi, è davvero tutta “pucciniana”: sinuosità collinari, tramonti fiammeggianti, silenzi rotti da rumori naturali. E basterà osservare queste linee e colori di un paesaggio tanto particolare, per udire-inevitabile-la melanconica e femminea melodia del Nostro.
Artista di prima grandezza saldamente considerato ormai come l’ultimo celebrato ed amato operista di una secolare tradizione nel genere, è oggi egli molto vicino alla nostra sensibilità e gusto, anche da un punto di vista strettamente musicale, se ci si sofferma a considerare l’accuratezza compositiva dei suoi melodrammi.
Non minore è l’interesse, l’importanza e fattore caratteristico, la di lui inclinazione costante all’esclusività per il “teatro”, quale crogiuolo di sentimenti, sulle tavole e nella polvere della scena, oltre al sipario che s’alza e poi cala, fragile barriera tra la realtà del pubblico ed il sogno dell’attore.
E poi l’uomo: con le sue paure, i suoi desideri, le sue incertezze, i vizi e i vezzi, come ogni mortale.
In questi materiali di vita ed arte, che caratterizzano la figura di Giacomo Puccini, su questi e con essi, si dipana per meno di un’ora la lieve drammaturgia musicale che Alessandro Tampieri ha costruito, minuziosamente attingendo alla biografia del musicista con occhio attento alla critica esistente su di lui.
Ne esce una serie di brevi ma intensi quadretti cameristici, ove non il “vero” Puccini ma una sorta di alter-ego narrante, rileva i momenti e i passaggi della sua esistenza, muovendosi tra luci ed ombre, suoni e melodie, silenzi, oscurità, a sfogliare vecchie fotografie in seppia.
Non a caso le musiche pucciniane scelte per l’intero arco dello spettacolo non attingono-con felice intuito-al repertorio operistico del musicista, ma alle arie-romanze da camera che sono, di fatto, rinvii alla vita tanto dell’uomo quanto dell’artista Puccini, ed anche e però alla produzione maggiore, quella, si intende, delle grandi creazioni liriche.
Un breve, sintetico, ma al tempo stesso completo viaggio nell’universo del Maestro, ove non manca né la nostalgia, né il racconto divertito e costanti sono la precisione e il nitore esplicativo.
Hanno felicemente condotto l’autore, interprete principale e regista quali artefici del racconto, Renata NemoIa, per la parte pianistica affettuosamente intrecciata con puntualità nell’eloquio di scena e i cantanti Vladimir Reutov, vocalmente limpido e generoso e soprattutto Scilla Cristiano, che unisce una lucente voce ad una fine tecnica e sicura musicalità.
Presentato nel quadro delle celebrazioni per i 250 anni del “Teatro 1763” della Villa Aldrovandi Mazzacorati di Bologna, un delizioso teatro coevo al Comunale, dall’Associazione Cultura ed Arte del ‘700, lo spettacolo (nell’attesa di una circuitazione sul territorio nazionale ed oltre), si è in questa prima circostanza, avvalso di una puntuale introduzione di Piero Mioli, musicologo e docente al Conservatorio “Martini” di Bologna, ed ha contato pure sulla presenza del soprano Wilma Vernocchi, conosciuta interprete pucciniana, che ha ricordato momenti della sua carriera proprio come cantante di opere del musicista lucchese.
Successo pieno e cordiale.
C, 2013, Antonio Gian Paolo Garganese
Trailer Puccini ritratti da Camera:
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