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giovedì 11 aprile 2024

FILM OPERA MUNDI - RIGOLETTO EXPERIENTIA

Film Opera Mundi - Rigoletto Experientia

ANTEPRIMA NAZIONALE

Il Teatro Comunale di Bologna diventa un film

 Martedì 23/04/2024 - h 21  - CINEMA JOLLY, Bologna 


Cast
Scilla Cristiano, R. Abete, V. Stoyanov, A. Di Matteo, R. Rinaldi

Regia di Paolo Fiore Angelini

Un film realizzato al Teatro Comunale di Bologna 
Prodotto da Avocado pictures, ABC, Icaro like-us, Oblivion Production
Con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, Fondazione del Monte, Comune di Bologna, Fondazione Teatro Comunale Bologna, Fondazione Carisbo, IMA, ALFASIGMA, Banca di Bologna, Camst, Illumia, Filicori Zecchini, Genoma film, Ardaco productions, TECNOFORM.




OPERA MUNDI  Rigoletto experientia
Un film di Paolo Fiore Angelini

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 “La melodia e l'armonia non devono essere che mezzi nella mano dell'artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell'arte” (Giuseppe Verdi)

La sonda Pioneer 11, inviata molti anni or sono oltre i confini del sistema solare, inaspettatamente fa ritorno sul pianeta Terra. Custodisce una placca dorata, un messaggio in bottiglia per raccontare l’umanità a sconosciuti abitanti di altri mondi. Nel frattempo, al teatro dell’opera va in scena il Rigoletto di Giuseppe Verdi. Lì, misteriosi bambini si manifestano dietro le quinte: sono gli spiritelli del teatro, hanno lo sguardo curioso, rivolto fuori alla città, agli accadimenti. Via via realtà e rappresentazione si confondono e il palcoscenico si dilata in una riflessione che percorre il tempo dello spirito, il divino, la follia. La città stessa diviene una composizione di tanti luoghi, dell’anima e della memoria. E proprio questo gioco dei rimandi ci apre a una rivelazione: un’Opera ottocentesca ci parla ancora, ci parla di noi.


Era il 14 maggio del 1763 quando 1.500 persone, in una città che ne contava appena 7.000, parteciparono all’inaugurazione del Teatro Comunale di Bologna con la rappresentazione de Il trionfo di Clelia, opera lirica scritta per l’occasione da Christoph Willibald Gluck su libretto di Pietro Metastasio.
Opera dell’architetto Antonio Galli Bibiena, nel corso dei suoi oltre 250 anni di storia il Teatro bolognese ha conservato le sue innumerevoli identità: crocevia internazionale e luogo intimamente legato alla sua città, custode di alta tradizione e al tempo stesso luogo deputato alla fruizione popolare, spazio circoscritto nella sua forma architettonica e insieme privo di limiti, poiché luogo di pensiero, di musica, d’arte. Proprio dalla complessità dell’organismo Teatro, dalla sua irriducibilità ad un solo punto di vista, parte la riflessione di Paolo Fiore Angelini, sceneggiatore e regista di questa opera prima sul Teatro Comunale di Bologna, le cui riprese, iniziate 2 mesi fa e condotte all’interno dell’edificio, si sposteranno nel corso del 2017 in varie capitali europee per un’immersione nella contemporaneità, incrociando fiumi, strade e luoghi, pensieri e voci di illustri personaggi le cui vicende si sono variamente intrecciate con quelle del Teatro bolognese.

“L’idea di un film sul Teatro Comunale di Bologna nasce da lontano -dice Paolo Angelini, che ne colloca la genesi una decina di anni fa – e farlo significa avere a disposizione un materiale storico ricchissimo. Crocevia centrale del mondo della lirica italiana, primo Teatro dell’opera ad essere edificato con denaro pubblico, primo in Italia a rappresentare l’opera di Wagner, ha accolto nel corso della sua esistenza artisti di fama mondiale: Verdi e Toscanini, Herbert Von Karajan e Claudio Abbado, Tito Schipa e Mirella Freni, Robert Wilson, Liliana Cavani e Werner Herzog. Un luogo che è impossibile raccontare senza affrontare tutta la sua complessità.
Ecco perché è necessario il superamento di uno sguardo meramente documentaristico, ponendo al centro non tanto e non solo la storia di un luogo, quanto un viaggio alla scoperta della natura stessa del teatro.
La vocazione più intima, l’istanza ultima del teatro è la rappresentazione.
La messa in scena di un’opera inevitabilmente si confronta con la rappresentazione del presente: attraverso il filtro dello sguardo drammaturgico, dell’interpretazione musicale, vocale, ma anche attraverso la fisicità di chi al teatro offre il proprio corpo e tempo, nessuno escluso: interpreti, musicisti, scenografi, macchinisti, figuranti, artisti, tecnici, amministrativi, maestranze, uscieri, che nel ventre della macchina-teatro si muovono, anch’essi agiti da un vissuto personale, intimamente legato al loro essere qui ed ora”. La domanda che ci si pone è dunque se si possa raccontare un teatro cittadino con l’aspirazione di affrontare temi universali che riguardano il contemporaneo, la politica, l’attualità. Se si possa partire dall’allestimento di un’opera lirica scritta a metà dell’Ottocento per parlare dell’oggi, dell’uomo, cogliendo quelle istanze di universalità di cui solo la reale opera d’arte è portatrice, scavalcando limiti cronologici e spaziali.
Così è il Rigoletto, opera popolare per eccellenza, a fare da cerniera alla rappresentazione filmica. A partire dall’ allestimento dell’opera verdiana al Teatro Comunale, il film mostra e mette in scena il palcoscenico e ciò che lo circonda, vicino e lontano, unendo insieme reale e immaginario in un grande spettacolo, per farsi esso stesso opera lirica. Un film in quattro atti, cantato, musicato, che si avvale di momenti salienti del Rigoletto e di arie di altre opere interpretate dal coro delle voci bianche del Teatro, contrappunto onirico, quello del canto fanciullo e dell’apparizione dei bambini a più riprese, a rappresentare lo spirito eterno del teatro, la sua capacità di suscitare immediato stupore.

foto del backstage di Rosalba Sacco












domenica 26 febbraio 2017

"CONCERTO LIRICO" marzo 2017

-Concerto Lirico-


Parma Lirica Auditorium Walter Merighi

7 Marzo 2017 ore 21 Parma



soprano Scilla Cristiano
baritono Vladimir Stoyanov
tenore Rino Matafù
basso Andrea Comelli


Pianoforte M° Simone Savina 

con la partecipazione straordinaria del 
mezzosoprano Katarina Nikolic




Martedì 7 marzo 2017 alle ore 21 Parma Lirica ospiterà un lirico che avrà come protagonista e ospite d'onore il baritono Vladimir Stoyanov il soprano Scilla Cristiano (insieme nel ruolo di Rigoleto e sua figlia Gilda al Teatro Comunale di Bologna andato in scena nel novembre 2016 con grosso successo di pubblico) il tenore Rino Matafù e il basso Andrea Comelli, accompagnati al pianoforte dal M° Simone Savina.


Contatti
Associazione Culturale Parma Lirica
Viale Gorizia, 43125 Parma




























martedì 1 novembre 2016

"RIGOLETTO" 2016 nov


- Rigoletto  -

di Giuseppe Verdi Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave.

Teatro Comunale di Bologna - BOLOGNA -

8/18 (9,12,16,18 novembre 2016)


Interpreti

Rigoletto: Vladimir Stoyanov / Devid Cecconi
Il duca di Mantova: Raffaele Abete
Gilda: Scilla Cristiano
Sparafucile: Antonio Di Matteo / Enrico Iori
Maddalena: Rossana Rinaldi
Giovanna: Beste Kalender
Il Conte Monterone: Andrea Patucelli
Marullo: Raffaele Pisani
Matteo Borsa: Pietro Picone
Il conte di Ceprano: Hugo Laporte
La contessa di Ceprano: Marianna Mennitti
Un paggio: Marianna Mennitti

Coro del TCBO
Maestro del Coro : Andrea Faidutti

Direttore: M°Renato Palumbo
Orchestra del TCBO

Regia: Alessio Pizzech
Assistente alla regia: Valentina Brunetti

Scene:Davide Amadei
Costumi:Carla Ricotti
Luci: Claudio Schmid
Movimenti scenici: Isa Traversi

Tecnici del TCBO

Nuova produzione del TCBO 

Teatro Comunale di Bologna Largo Respighi, 1 - Bologna (BO)


Per la Stagione d'Opera 2016 del Teatro Comunale di Bologna, ha realizzato un nuovo allestimento per un titolo molto amato sia dal pubblico, sia dagli interpreti vocali e dai registi, "RIGOLETTO" capolavoro di Giuseppe Verdi. La regia è di Alessio Pizzech il direttore è il Maesto Renato Palumbo che dirigerà l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.


Prove di Regia
Prove di Regia