Al Cavallino Bianco
operetta di R. Benatzky, su libretto di H. Müller-Einigen e E.Charell e testi di R. Gilbert
domenica 15 novembre 2026 ore 5:30 PM - Teatro Sociale - Soresina (CR)
Leopoldo Brandmayer: A. Colamorea
Claretta Von Hintzelmann: S. Felisetti
Sigismondo Cogoli: A. Brachetti
Comm. Petronio Bottazzi: F. Massa
Ottilia Bottazzi: E. Rapita
Avv. Piergiorgio Bellati: D. Menini
Prof. Von Hintzelmann: M. Falsetti
Direttore d’Orchestra: M° Stefano Giaroli
Orchestra: Orchestra “Cantieri d’Arte”
Corpo di Ballo Novecento
Coreografie di Salvatore Loritto
Regia: Alessandro Brachetti
Organizzazione: Fantasia in RE
Scene e Costumi: Artemio Cabassi
realizzati da ArteScenica Reggio Emilia
Caposquadra tecnico: Gabriele Sassi
Disegno Luci: Marco Ogliosi
COMPAGNIA DI OPERETTA TEATRO MUSICA NOVECENTO
LO SPETTACOLO
Frutto della fortunata vena creativa di Ralph Benatzky e della coppia
Charell-Müller, Al Cavallino Bianc” è una spassosa commedia musicale,
una operetta-rivista, insomma l’anello di congiunzione fra l’operetta e
il musical d’oltreoceano. Si alternano così famosissime arie quali Al
Cavallino Bianco, Mi pare un sogno un’illusion, Valzer d’Amor con gli
scatenati ritmi di tango, boogie e foxtrot di Sigismondo e Occhioni blu.
Un ridente albergo immerso nelle montagne austriache fa da sfondo alle
vicende amorose della locandiera Gioseffa e del suo primo cameriere
Leopoldo, del seducente avvocato Bellati e Ottilia, ospite dell’albergo
insieme al padre commendator Pesamenole, e del simpatico rubacuori
Sigismondo e dalla sgraziata Claretta, giunta Al Cavallino Bianco
insieme al padre, professor Hinzelmann, sfortunato e improbabile
scienziato e inventore tedesco.
LA TRAMA
L’operetta è ambientata in un famoso Hotel di una ridente località
presso il lago di San Wolfango, nella Regione austriaca del
Salzkammergut, “Al Cavallino Bianco”. Leopoldo, primo cameriere
dell’hotel, ama, non corrisposto, la bella proprietaria Gioseffa. Lei è
invece affascinata da un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati
che, a sua volta, è innamorato di Ottilia, figlia del ricco industriale
bolognese Petronio Bottazzi. Ottilia e Zanetto sono in vacanza nel
Salzkammergut anche perché il padre vuole distrarsi dai problemi che gli
provoca una causa pendente con un certo Cogoli, industriale di Ferrara.
Gioseffa, esasperata dalla corte di Leopoldo, lo licenzia. Nel
frattempo, Cogoli manda al “Cavallino” suo figlio Sigismondo con la
speranza che egli seduca Ottilia, in modo da porre fine alla vertenza
con Bottazzi; Sigismondo invece confonde Ottilia con un’altra ospite,
Claretta, una ragazza poverissima con buffi difetti di pronuncia, figlia
del Professor Hinzelmann, improbabile scienziato. Leopoldo, seppur
licenziato, non demorde e fa in modo che l’arciduca, giunto proprio in
quei giorni per una visita diplomatica, sosti per una notte al
“Cavallino”. Gioseffa, per ringraziamento, lo riassume e, parlando con
l’arciduca, realizza quali profondi sentimenti la leghino in realtà al
bistrattato Leopoldo. Tre matrimoni chiudono così la storia: Ottilia e
Bellati, Sigismondo e Claretta e Gioseffa e Leopoldo, che diventa così
il “padrone” del “Cavallino Bianco”.



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