domenica 18 ottobre 2026

AL CAVALLINO BIANCO

 Al Cavallino Bianco

operetta di R. Benatzky, su libretto di H. Müller-Einigen e E.Charell e testi di R. Gilbert

domenica 15 novembre 2026 ore 5:30 PM - Teatro Sociale - Soresina (CR)





Leopoldo Brandmayer: A. Colamorea
Claretta Von Hintzelmann: S. Felisetti
Sigismondo Cogoli: A. Brachetti
Comm. Petronio Bottazzi: F. Massa
Ottilia Bottazzi: E. Rapita
Avv. Piergiorgio Bellati: D. Menini
Prof. Von Hintzelmann: M. Falsetti

Direttore d’Orchestra: M° Stefano Giaroli
Orchestra: Orchestra “Cantieri d’Arte”

Corpo di Ballo Novecento
Coreografie di Salvatore Loritto

Regia: Alessandro Brachetti

Organizzazione: Fantasia in RE

Scene e Costumi: Artemio Cabassi
realizzati da ArteScenica Reggio Emilia

Caposquadra tecnico: Gabriele Sassi
Disegno Luci: Marco Ogliosi

COMPAGNIA DI OPERETTA TEATRO MUSICA NOVECENTO 





LO SPETTACOLO
Frutto della fortunata vena creativa di Ralph Benatzky e della coppia Charell-Müller, Al Cavallino Bianc” è una spassosa commedia musicale, una operetta-rivista, insomma l’anello di congiunzione fra l’operetta e il musical d’oltreoceano. Si alternano così famosissime arie quali Al Cavallino Bianco, Mi pare un sogno un’illusion, Valzer d’Amor con gli scatenati ritmi di tango, boogie e foxtrot di Sigismondo e Occhioni blu.
Un ridente albergo immerso nelle montagne austriache fa da sfondo alle vicende amorose della locandiera Gioseffa e del suo primo cameriere Leopoldo, del seducente avvocato Bellati e Ottilia, ospite dell’albergo insieme al padre commendator Pesamenole, e del simpatico rubacuori Sigismondo e dalla sgraziata Claretta, giunta Al Cavallino Bianco insieme al padre, professor Hinzelmann, sfortunato e improbabile scienziato e inventore tedesco.

LA TRAMA
L’operetta è ambientata in un famoso Hotel di una ridente località presso il lago di San Wolfango, nella Regione austriaca del Salzkammergut, “Al Cavallino Bianco”. Leopoldo, primo cameriere dell’hotel, ama, non corrisposto, la bella proprietaria Gioseffa. Lei è invece affascinata da un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che, a sua volta, è innamorato di Ottilia, figlia del ricco industriale bolognese Petronio Bottazzi. Ottilia e Zanetto sono in vacanza nel Salzkammergut anche perché il padre vuole distrarsi dai problemi che gli provoca una causa pendente con un certo Cogoli, industriale di Ferrara. Gioseffa, esasperata dalla corte di Leopoldo, lo licenzia. Nel frattempo, Cogoli manda al “Cavallino” suo figlio Sigismondo con la speranza che egli seduca Ottilia, in modo da porre fine alla vertenza con Bottazzi; Sigismondo invece confonde Ottilia con un’altra ospite, Claretta, una ragazza poverissima con buffi difetti di pronuncia, figlia del Professor Hinzelmann, improbabile scienziato. Leopoldo, seppur licenziato, non demorde e fa in modo che l’arciduca, giunto proprio in quei giorni per una visita diplomatica, sosti per una notte al “Cavallino”. Gioseffa, per ringraziamento, lo riassume e, parlando con l’arciduca, realizza quali profondi sentimenti la leghino in realtà al bistrattato Leopoldo. Tre matrimoni chiudono così la storia: Ottilia e Bellati, Sigismondo e Claretta e Gioseffa e Leopoldo, che diventa così il “padrone” del “Cavallino Bianco”.




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