Rigoletto
di Giuseppe Verdi Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave.
Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere
domenica 8 febbraio 2026 ore 5PM - Castiglione delle Stiviere (MN)
Interpreti
Rigoletto: M. Giossi
Il duca di Mantova:
Sparafucile: M. Catellani
Maddalena:
Giovanna: E. Rapita
Il Conte Monterone: L. Gallo
Marullo:
Matteo Borsa:
Il conte di Ceprano:
La contessa di Ceprano: E. Rapita
Un paggio: E. Rapita
Coro dell’Opera di Parma
Maestro del Coro R. Ferrari
Orchestra
Maestro Concertatore e Direttore: M° Stefano Giaroli
Scene e Costumi Artescenica Reggio Emilia
Regia A. Brachetti
Maestro alle luci: M. Ogliosi
Assistente ai Costumi: M. della Monica
Capo squadra tecnica: G. Sassi
Coordinamento Musicale: A. Braidi
Segreteria: E. Cattani
Assistente ai Costumi: M. della Monica
Capo squadra tecnica: G. Sassi
Coordinamento Musicale: A. Braidi
Segreteria: E. Cattani
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17:00, il Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere (MN) si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più intensi e attesi della stagione lirica: Rigoletto, l’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.
Un dramma potente, un capolavoro senza tempo che intreccia amore, vendetta e destino, ambientato in una corte corrotta e crudele. La regia di A. Brachetti, affiancata dalle scenografie e dai costumi firmati Artescenica Reggio Emilia, promette un allestimento visivamente coinvolgente, capace di esaltare la forza emotiva della partitura verdiana.
Nel ruolo della dolce e tragica Gilda, il soprano Scilla Cristiano porterà in scena tutta la sua sensibilità vocale e scenica, mentre il baritono M. Giossi interpreterà il tormentato protagonista, Rigoletto, con intensità e profondità drammatica.
Ad accompagnare i protagonisti, il Coro dell’Opera di Parma, diretto dal maestro R. Ferrari, e l’ Orchestra sotto la guida esperta del Maestro Concertatore e Direttore M° Stefano Giaroli, garanzia di qualità musicale e rigore interpretativo.
Rigoletto è un’opera che non smette mai di emozionare, con arie celebri come “La donna è mobile” e “Caro nome”, che continuano a incantare il pubblico di ogni generazione. La rappresentazione al Teatro Sociale sarà un’occasione unica per vivere la magia del melodramma italiano in una cornice storica e suggestiva.


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