Questo blog nasce dalla volontà di condividere il percorso artistico del soprano SCILLA CRISTIANO. È uno spazio di approfondimento sulle opere liriche, i concerti e gli eventi futuri e passati che la vedono protagonista. Troverete foto, video, approfondimenti e retroscena per conoscere la sua arte e la sua passione per la musica. Il blog è un punto di riferimento per chi desidera scoprire il talento di una grande artista, SCILLA CRISTIANO 𝘄𝘄𝘄.𝘀𝗰𝗶𝗹𝗹𝗮𝗰𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼.𝗰𝗼𝗺
Make up artist: Gabriele Grimaldi Hair stylist: Antonella Zarrella Allestimento Floreale: Daniela Langella
Organizzazione evento: Associazione Villa Calvanese Allestimento Scenografico: Arch. Pietro Parisi
Photo: Mariano Lauro
Nell’incantevole sfondo del settecentesco cortile di Villa Calvanese a Lanzara di Castel San Giorgio, si svolgerà la quinta edizione della rassegna "da Venere a bacco" all'interno della rassegna si terrà il "Concerto SALOTTO Lirico" divenuto oramai appuntamento fisso con la lirica realizzato dall'Associazione Amici di Villa Calvanese.
Interpreti del concerto lirico sono il soprano SCILLA CRISTIANO, il tenore Francesco Malapena e il baritono Jaun Possidente, accompagnati al pianoforte dal M° Luca Mennella.
Pianoforte: Amedeo Salvato Soprano: SCILLA CRISTIANO Tenore: Francesco Malapena Baritono: Juan Possidente
I Solisti del San Carlo; violino: Mariana Muresanu violino: Giuseppe Navelli viola : Filippo Dell’arciprete violoncello : Ilie Ionescu
Il Concerto di Natale, (giunto alla 15° edizione) presso il Palazzetto dello sport di Villa Romiti, è stato organizzato dalla Parrocchia di S. Maria del Voto e dell’Oratorio San Filippo Neri, e coordinato da Nadia Fornasari e Valter Valmori (“Non avremmo mai pensato - ricorda Valmori – di arrivare a questi livelli di qualità e pubblico. Nel 1999, quando allestimmo il primo concerto nel teatrino parrocchiale, in via Firenze, accorsero cinquanta persone“), gli oltre 1200 spettatori entusiasti della performance degli artisti hanno altresì contribuito alla raccolta fondi da destinare in beneficenza, sono stati eseguiti brani di Verdi, Rossini, Mozart, Lehar.
L'elisir d'amore è un'opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.
20-21 settembre 2013 Palazzo Calvanese Castel San Giorgio (SA) AdinaScilla Cristiano Nemorino: Francesco Malapena Belcore: Luigi Pisapia Dulcamara: Massimo Rizzi Giannetta: Sabrina Lamberti Coro: Opere itineranti Regia: M° Giulio Liguori
Atto primo - Mentre i mietitori stanno riposando all'ombra, la loro fittavola Adina legge in disparte un libro che narra la storia di Tristano e Isotta. Intanto, il contadino povero Nemorino la osserva ed esprime per lei tutto il suo amore e la sua ammirazione, dolendosi della propria incapacità di conquistarla (Quanto è bella, quanto è cara). I contadini chiedono ad Adina di leggere ad alta voce e lei riferisce la storia di Tristano che, innamorato della regina Isotta, ricorre a un filtro magico che lo aiuta ad attirare il suo affetto e la sua fedeltà (Della crudele Isotta). Mentre Nemorino sogna di trovare questo magico elisir, arriva al paese il sergente Belcore con lo scopo di arruolare nuove leve. Egli corteggia Adina e le propone di sposarlo (Come Paride vezzoso), ma la bella fittaiuola risponde di volerci pensare un po'. Segue un duetto tra Adina e Nemorino in cui la donna espone la sua teoria sull'amore: l'amore fedele e costante non fa per lei (Chiedi all'aura lusinghiera). Arriva poi il dottor Dulcamara, un truffatore, che, spacciandosi per medico di grande fama, sfoggia alla gente i propri portentosi preparati (Udite, udite, o rustici): Nemorino gli chiede se per caso abbia l'elisir che fa innamorare e il ciarlatano gli offre per uno zecchino una bottiglia di vino Bordeaux, spiegando che l'effetto si farà sentire dopo un giorno (quando egli sarà già lontano da quel villaggio). Nemorino beve l'elisir e si ubriaca: ciò lo fa diventare disinvolto quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina, che subito prova un certo fastidio, abituata com'è a sentirsi desiderata. Adina, per vendicarsi dell'indifferenza di Nemorino, accetta di sposare il sergente Belcore, che però dovrà partire il giorno dopo, dunque le nozze saranno celebrate il giorno stesso. Nemorino cerca di convincere Adina ad attendere fino al giorno successivo (lui sa che solo il giorno dopo avrà effetto l'elisir), ma Adina se ne va con Belcore.
Atto secondo - Fervono i preparativi per le nozze. Dulcamara e Adina improvvisano una barcarola a due voci (Io son ricco e tu sei bella). Quando giunge il notaio, Adina dice di voler aspettare la sera, perché vuole sposarsi in presenza di Nemorino, per punirlo della sua indifferenza. Nemorino vuole comperare un'altra bottiglia di elisir ma non avendo più denaro si arruola tra i soldati di Belcore per avere la paga (Ai perigli della guerra). Belcore così ottiene di allontanare il suo rivale. Giannetta sparge la notizia che Nemorino ha ottenuto una grande eredità da uno zio deceduto da poco (Saria possibile?). Questo non lo sanno né l'interessato, né Adina, né Dulcamara: la novità fa sì che le ragazze del paese corteggino Nemorino e questi pensa sia l'effetto dell'elisir. Dulcamara resta perplesso, Adina si ingelosisce. Dulcamara le racconta di aver venduto a Nemorino l'elisir e lei capisce di essere da lui amata (Quanto amore! Ed io spietata). Nemorino gioisce quando si accorge di una lacrima negli occhi di Adina, che gli rivela che anche la ragazza lo ama (Una furtiva lagrima). Adina riacquista il contratto di arruolamento di Nemorino e glielo consegna, invitandolo a restare nel paese. Nemorino è deluso, vorrebbe una dichiarazione d'amore che non arriva e allora dichiara di volersene andare: solo allora Adina cede e dichiara di amarlo (Prendi, per me sei libero). Belcore conclude che in un altro paese troverà qualche altra ragazza da corteggiare, Dulcamara se ne va trionfante per il successo del suo elisir.