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lunedì 9 luglio 2018

"BEL RAGGIO LUSINGHIERO" 2018

-Bel Raggio Lusinghiero-

Semiramide e le donne di Rossini

è un melodramma tragico in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi

18/21/25 luglio ore 20.30  - Giardini Casa per Artisti L. Borrelli Bologna




Testo di G. Duma e A. Stanisci 
Attrice A. Franceschini
Pianoforte N. Morimoto
Scenari sonori R. Passuti
Chitarra: Guido Sodo
Regia di G. Duma
Sartoria: Lidia Diso

In collaborazione con OPIFICIO d’ARTE SCENICA 



SEMIRAMIDE
Una narrazione-concerto in tre puntate tratta dal capolavoro di Rossini


Fondazione Casa Lyda Borelli per artisti ed operatori dello spettacolo - Via Saragozza, 236  - Bologna





 150 ROSSINI SEMIRAMIDE: L’OPERA DI ROSSINI A PUNTATE 

Nel corso delle tre serate la regina Semiramide, narrando la sua vicenda, incontra le tre donne cardine della vita del compositore: Isabella Colbran celeberrima soprano e prima moglie; Anna Guidarini, cantante e madre; Olympe Pelissier, seconda moglie.















PRIMA PUNTATA: ISABELLA COLBRAN
Anniversario importante e atteso quello del centocinquantenario della nascita di Gioachino Rossini, al punto che il MiBACT lo ha nominato ambasciatore della Bellezza italiana per il 2018. Per ricordare questo caposaldo del teatro musicale italiano, Semiramide, Regina di Babilonia, narrerà in tre puntate la sua emblematica vicenda musicata da Rossini. Nel corso delle puntate, il personaggio giungerà a specchiarsi nelle tre figure femminili fondamentali della vita del compositore. Prima puntata. L’incontro sarà con Isabella Colbran celeberrima soprano, primadonna assoluta nei teatri d’Europa. Per lei e con lei Gioachino scrisse molti straordinari ruoli. Sinceramente innamorato, lui la sposò, ma a matrimonio esaurito lei, persa la voce, si ritrovò sola nella villa di Castenaso. Semiramide è stato l’ultimo ruolo che ha cantato.








SECONDA PUNTATA: ANNA GUIDARINI
Raccontandosi madre di un figlio lontano, Semiramide incontra Anna Guidarini (1770-1827), madre di Rossini. La Guidarini, cantante non famosissima ma dotata, indirizzò il figlio allo studio della musica e si esibì con lui ancora bambino. All’arresto del marito Giuseppe, anch’egli suonatore di professione, reo di aver simpatizzato con i giacobini, Anna sostenne la famiglia con risolutezza. Tramite un imponente carteggio seguì sempre, da lontano, il figlio per il quale nutriva, ricambiata, un profondo affetto.



TERZA PUNTATA: OLYMPE PELISSIER
Rievocando il tragico epilogo della propria vicenda, Semiramide si specchia nell’anima della donna che ha accompagnato e sorretto Rossini nell’ultima parte della sua vita. Olympe Pélissier, francese, cortigiana dal turbolento passato, amante di Sue e di Balzac, conobbe Rossini per caso. Iniziarono una relazione pubblica e, alla morte della Colbran, si sposarono. Olympe si prese cura di lui con dedizione assoluta, riuscendo anche a risollevarlo da una cupa depressione e riportandolo a comporre. Nel loro salotto, a Passy, si incontravano i maggiori artisti dell’epoca. Alla morte di Rossini visse per la sua memoria.





lunedì 9 aprile 2018

150 ROSSINI SEMIRAMIDE

-150 Rossini Semiramide-

è un melodramma tragico in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi


Sabato 14/21/28 aprile ore 20.30 Oratorio di San Filippo Neri Bologna




Testo di G. Duma e A. Stanisci 
Attrice A. Franceschini
Pianoforte F. Ricci e N. Morimoto
Scenari sonori R. Passuti
Regia di G. Duma
Sartoria: Lidia Diso
In collaborazione con OPIFICIO d’ARTE SCENICA 



SEMIRAMIDE
Una narrazione-concerto in tre puntate tratta dal capolavoro di Rossini


150 ROSSINI SEMIRAMIDE: L’OPERA DI ROSSINI A PUNTATE 

Nel corso delle tre serate la regina Semiramide, narrando la sua vicenda, incontra le tre donne cardine della vita del compositore: Isabella Colbran celeberrima soprano e prima moglie; Anna Guidarini, cantante e madre; Olympe Pelissier, seconda moglie.

PRIMA PUNTATA: GLI ANTEFATTI
Anniversario importante e atteso quello del centocinquantenario della nascita di Gioachino Rossini, al punto che il MiBACT lo ha nominato ambasciatore della Bellezza italiana per il 2018. Per ricordare questo caposaldo del teatro musicale italiano, Semiramide, Regina di Babilonia, narrerà in tre puntate la sua emblematica vicenda musicata da Rossini. Nel corso delle puntate, il personaggio giungerà a specchiarsi nelle tre figure femminili fondamentali della vita del compositore. Prima puntata. L’incontro sarà con Isabella Colbran celeberrima soprano, primadonna assoluta nei teatri d’Europa. Per lei e con lei Gioachino scrisse molti straordinari ruoli. Sinceramente innamorato, lui la sposò, ma a matrimonio esaurito lei, persa la voce, si ritrovò sola nella villa di Castenaso. Semiramide è stato l’ultimo ruolo che ha cantato.











SECONDA PUNTATA: ACCADIMENTI E RIVELAZIONI
Raccontandosi madre di un figlio lontano, Semiramide incontra Anna Guidarini (1770-1827), madre di Rossini. La Guidarini, cantante non famosissima ma dotata, indirizzò il figlio allo studio della musica e si esibì con lui ancora bambino. All’arresto del marito Giuseppe, anch’egli suonatore di professione, reo di aver simpatizzato con i giacobini, Anna sostenne la famiglia con risolutezza. Tramite un imponente carteggio seguì sempre, da lontano, il figlio per il quale nutriva, ricambiata, un profondo affetto.













TERZA PUNTATA: LE CONCLUSIONI
Rievocando il tragico epilogo della propria vicenda, Semiramide si specchia nell’anima della donna che ha accompagnato e sorretto Rossini nell’ultima parte della sua vita. Olympe Pélissier, francese, cortigiana dal turbolento passato, amante di Sue e di Balzac, conobbe Rossini per caso. Iniziarono una relazione pubblica e, alla morte della Colbran, si sposarono. Olympe si prese cura di lui con dedizione assoluta, riuscendo anche a risollevarlo da una cupa depressione e riportandolo a comporre. Nel loro salotto, a Passy, si incontravano i maggiori artisti dell’epoca. Alla morte di Rossini visse per la sua memoria.






















mercoledì 12 febbraio 2014

"LA MALEDIZIONE il racconto del buffone e di sua figlia" 2013

- LA MALEDIZIONE
Il racconto del buffone e di sua figlia Gilda -


Un "racconto" d'opera tratto dal "Rigoletto" di Giuseppe Verdi .

 - Bologna Oratorio San Filippo Neri

- Casalecchio di Reno Teatro Pubblico

- Budrio

- Pieve di Cento

- Cento

- Bondeno


Marzo, Aprile, Giugno, Luglio  2013


Gilda: SCILLA CRISTIANO
Gabriele Duma e Antonella Franceschini
Rigoletto: Stefano Fagioli
Duca di Mantova Domenico Peronace
Maddalena Beibei Li

Direzione musicale e pianoforte Aurelio Scotto
Musica di Giuseppe Verdi e Aurelio Scotto
Composizione elettronica Stefano Diso
Percussioni Federico Lolli
Fonica e luci Roberto Passuti

Testo e regia Gabriele Duma
Testo, scene e costumi Andrea Stanisci

Regia: Gabriele Duma

Attraverso una rappresentazione che alterna il canto a parti recitate, con la presenza di brani tratti dal dramma di Victor Hugo che ispirò Verdi (Le roy s'amuse), Rigoletto e Gilda (SCILLA CRISTIANO) danno vita ad una narrazione che possiede i tratti di una passione profana, scandita da stazioni, percorsa da simboli e misteri.
Le preziose pagine dell'opera (arie, duetti, quartetto), riproposte integralmente, sono incastonate in un racconto musicale contemporaneo, affidato a pianoforte, percussioni e musica elettronica.
Un'occasione di riflessione, oltre che sul melodramma e sulla drammaturgia musicale verdiana, sui tanti temi che il Rigoletto propone: bellezza, giustizia, potere, libertà, amore filiale, narrati per contrasto attraverso la deformità, l’ingiustizia, la sottomissione, l’oppressione, l’educazione cattiva, in uno spettacolo teso a rendere contemporanea l’esperienza dell’opera, senza snaturare i linguaggi tradizionali.

martedì 4 febbraio 2014

"RACCONTI DI VIOLETTA" 2014


- Racconti di Violetta -

tratto da "La Traviata" di G. Verdi

di G. Duma e A. Stanisci

Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Settembre 2014


Pedro Carrillo / Maurizio Leoni Giorgio Germont
Domenico Peronace Alfredo Germont







Racconti di Violetta" è un atto unico che unisce i linguaggi della prosa, della poesia e della lirica. Una sorta di "Traviata" in forma di racconto musicale. Una favola vera, in cui i più importanti momenti del canto verdiano si intrecciano con l’accorata narrazione proposta da due testimoni particolari: Annina e Giuseppe (Antonella Franceschini e Gabriele Duma), due fedeli servitori, custodi della magica e misteriosa dimora che ospitò gioie e dolori della Signora delle Camelie.
E’ il Teatro la casa di Violetta (Scilla Cristiano) e basta varcarne la soglia e cominciare i racconti perché tutto si trasformi. Così, una dopo l’altra, si rivivono la casa delle feste, la casa dei sogni, del dolore, la casa abbandonata, la casa infinita… le tante dimore in cui la bella, da povera ragazza diventò regina, fu ammirata, calunniata, amata, corteggiata, abbandonata e ritrovata... prima di addormentarsi al tempo.
Raccontare Violetta è percepire in filigrana tutte le Cenerentole la cui vita vera è diventata mito, in cui ancora altre esistenze si specchiano, si rifrangono, è sentire che non le si dimentica e che le si ama. I “Racconti di Violetta” portano in scena storie e canti che passano di bocca in bocca, voci, che mantengono in vita: chi racconta, chi è raccontato e coloro a cui si racconta, in un condiviso senso del popolare, una qualità che pervade l'intera tradizione del melodramma italiano
I cantanti
Pedro Carrillo / Maurizio Leoni Giorgio Germont
Domenico Peronace Alfredo Germont




"Racconti di Violetta" (regia Gabriele Duma) è realizzato dalla compagnia Opificio d’Arte Scenica che nasce dall’esperienza e dalla collaborazione di Gabriele Duma, attore e regista, Andrea Stanisci, Scenografo e costumista, Antonella Franceschini, attrice, Aurelio Scotto, pianista e compositore. Ha condotto gran parte dell’attività producendo spettacoli, ma soprattutto progetti di formazione all’Opera, basati sull’intuizione, ampiamente sperimentata e verificata, del circolo virtuoso che si può creare impegnandosi in produzioni di teatro musicale di qualità, attenti tanto alla formazione del pubblico, quanto alla crescita dei giovani artisti Scilla Cristiano, Pedro Carrillo / Maurizio Leoni, Domenico Peronace, accompagnati al pianoforte dal M° Francesco Ricci..






Prove de "I Racconti di Violetta" presso il teatro comunale di Sasso Marconi


Prove de "I Racconti di Violetta" presso i Musei Civici di Modena

Prove de "I Racconti di Violetta" presso il Pubblico teatro di Casalecchio

Prove de "I Racconti di Violetta" presso la Rocca Estense di San Martino in Rio


GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE DELLA PROVA DEL BRINDISI

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Immagini durante la registrazione del DVD dei "Racconti di Violetta" maggio/giugno 2014


Villa Braghieri Castel San Giovanni (PC) "Racconti di Violetta" settembre 2014