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lunedì 6 febbraio 2017

"IL GRANDE IN PROVINCIA RECITAL OPERA" 2017

- Il Grande in Provincia Recital Opera -

Auditorium del Centro Polifunzionale, Berzo Demo -BS

Sabato 18-02-2017 ore 20.30 




Artisti:
SCILLA CRISTIANO soprano,
Domenico Menini tenore
Alessandro Trebeschi pianista




Il progetto “Il Grande in Provincia”, avviato a dicembre 2016, è l’importante collaborazione siglata tra Provincia di Brescia e Fondazione del Teatro Grande e in collaborazione con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, che vuole promuovere la diffusione della cultura musicale sul territorio provinciale, attraverso l’organizzazione di una rassegna di concerti di canto in programma da gennaio a marzo 2017.
“Nasce in questo modo il progetto Il Grande in Provincia, che mira a coinvolgere il pubblico in una rassegna di concerti di canto avviata lo scorso dicembre e che proseguirà fino a marzo 2017. Il prossimo concerto d’Opera avrà luogo sabato 18 febbraio, alle 20.30, presso la Sala Polifunzionale di Berzo Demo“. “I cantanti Scilla Cristiano (soprano) e Domenico Menini (tenore), accompagnati al pianoforte dal Maestro Alessandro Trebeschi, proporranno un programma intenso con l’esecuzione di arie celebri tratte dai repertori di Verdi, Donizetti e Puccini, ma anche brani di più raro ascolto come quelli dalle opere di Massenet e Charpentier. Il progetto Il Grande in Provincia ha già raccolto ampi consensi di pubblico: la nutrita partecipazione ha confermato l’interesse per la musica lirica anche al di fuori delle consuete sale teatrali, valorizzando egualmente i suggestivi luoghi della Provincia”.

L’accesso ai concerti sarà libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
















martedì 4 febbraio 2014

"DON PASQUALE" 2014

- DON PASQUALE -

Don Pasquale è un'opera buffa in tre atti di G Donizetti.

libretto di M. Accursi

Marzo 2014

Norina SCILLA CRISTIANO
Don Pasquale LUCA GALLO
Malatesta PAOLO INGRASCIOTTA
Ernesto GIOVANNI MARIA PALMIA
Direzione M° Alessandro Trebeschi
Regia Pierluigi Cassano
 


Atto Primo

Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella come lo zio vorrebbe. Ernesto è invece innamorato di Norina (Scilla Cristiano), una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tal scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, donzella bella e pura e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione Don Pasquale. Ernesto però non è a conoscenza del piano del dottor Malatesta.

Atto Secondo
Ernesto, saputo del matrimonio, si dispera e decide di partire per terre lontane ed esce affranto. Don Pasquale riceve la visita del dottor Malatesta e della finta Sofronia, che è Norina velata; egli si invaghisce subito della bella ragazza e vuole immediatamente concordare il matrimonio. Alla presenza di Carlo, cugino di Malatesta e finto notaio, Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente. In più comanda e spadroneggia per la casa e si dà a spese folli: raddoppia il salario alla servitù, ordina nuove carrozze e nuovi cavalli, progetta grandi feste, fa chiamare sarti e gioiellieri ma soprattutto disdegna le affettuose attenzioni del marito.
Atto Terzo
Don Pasquale è in preda allo sconforto per le ingenti spese che la moglie gli procura e i continui cambiamenti per la casa. Esasperato proibisce alla moglie di andare a teatro quella sera ma si busca come risposta un sonoro ceffone. Inoltre Norina gli fa credere di avere anche un amante. Disperato egli chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di far la parte dello spasimante. Ernesto, nascosto nel boschetto del giardino della casa, canta una serenata alla sua bella e poi entrambi cantano un duetto d'amore. Don Pasquale, insieme a Malatesta, esce dal nascondiglio da dove osservava tutta la scena e accusa la finta Sofronia. Ernesto, uscito di nascosto dal bosco ora rientra dal giardino e viene accolto da Don Pasquale che gli annuncia, per far dispetto alla moglie e convincerla ad andarsene, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto però al vecchio viene rivelato l’intrigo ordito ai suoi danni ed egli, infine, ben lieto di essersi liberato della terribile finta moglie, perdona tutti e benedice le nozze fra Ernesto e Norina.

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