domenica 1 marzo 2026

IL PIPISTRELLO BOLZANO

 Il Pipistrello

Operetta in tre atti di Carl Haffner e Richard Genée 
musica di Johann Strauss - Traduzione italiana L. Zambianchi - adattamento di S. Felisetti e A. Brachetti

Operetta in tre atti di Carl Haffner e Richard Genée 
musica di Johann Strauss - Traduzione italiana L. Zambianchi - adattamento di S. Felisetti e A. Brachetti


sabato 21 marzo 2026 ore 19:00  Teatro Comunale di Bolzano




personaggi e interpreti: 
Gabriel von Eisenstein,  D. Formaggia               
Dr. Falke, detto il Pipistrello, A. Brachetti
Principe Orlofsky,A. Malavasi
Adele, cameriera di Rosalinde, T. Bussi
Alfred, cantante italiano, F. Bonghi
Frank, direttore della prigione, F. Massa
Dr. Blind, avvocato, S. Mastria
Ida, sorella di Adele, S. Felisetti
Frosh, carceriere, A. Brachetti

danzatori
S. Caprini - B.Simonetti

Coro dell’Opera di Parma

Orchestra Cantieri d’Arte
direttore M° S. Giaroli
regia Alessandro Brachetti


Scene e Costumi Artemio Cabassi
realizzati da Arte Scenica Reggio Emilia
Maestro alle luci M. Ogliosi  -  Capo squadra tecnica G.Sassi 

produzione Compagnia Teatro Musica Novecento per La stagione della Musa Leggera.




Celebrato da poco il bicentenario della nascita di Johann Strauss figlio, torna il suo capolavoro assoluto in un nuovo smagliante allestimento a pieno organico con orchestra in sala, coro e grandi interpreti.

La storia de Il pipistrello (l’Operetta par excellence, specchio dell’Austria felix ma in una luce di presago eppur gioioso crepuscolo) inizia a Vienna nel 1874 quando Johann Strauss, appassionatosi al libretto tratto dalla commedia francese di grande successo Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, decide di metterlo in musica – una musica delle alte sfere – in meno di un mese.

Con il suo congegno comico perfetto, i suoi splendidi valzer, le arie all’italiana, le polke e una trama che strizza l’occhio alla società del tempo e in cui il pubblico di Vienna poteva facilmente rispecchiarsi, Il pipistrello diventa in men che non si dica uno dei più amati esempi del genere operettistico, accolto anche spesso nei più prestigiosi cartelloni operistici del mondo. La vicenda si dipana tra salotti e feste in maschera, ambientazioni ideali per intrecci amorosi, trasgressioni, travestimenti, fraintendimenti: un tourbillon di felicità e un appuntamento musicale di alta qualità













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