-150 Rossini Semiramide-
è un melodramma tragico in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi
Sabato 14/21/28 aprile ore 20.30 Oratorio di San Filippo Neri Bologna
Testo di G. Duma e A. Stanisci
Attrice A. Franceschini
Pianoforte F. Ricci e N. Morimoto
Scenari sonori R. Passuti
Regia di G. Duma
Sartoria: Lidia Diso
Sartoria: Lidia Diso
In collaborazione con OPIFICIO d’ARTE SCENICA
SEMIRAMIDE
Una narrazione-concerto in tre puntate tratta dal capolavoro di Rossini
150 ROSSINI SEMIRAMIDE: L’OPERA DI ROSSINI A PUNTATE
Nel corso delle tre serate la regina Semiramide, narrando la sua vicenda, incontra le tre donne cardine della vita del compositore: Isabella Colbran celeberrima soprano e prima moglie; Anna Guidarini, cantante e madre; Olympe Pelissier, seconda moglie.
Nel corso delle tre serate la regina Semiramide, narrando la sua vicenda, incontra le tre donne cardine della vita del compositore: Isabella Colbran celeberrima soprano e prima moglie; Anna Guidarini, cantante e madre; Olympe Pelissier, seconda moglie.
PRIMA PUNTATA: GLI ANTEFATTI

Raccontandosi madre di un figlio lontano, Semiramide incontra Anna Guidarini (1770-1827), madre di Rossini. La Guidarini, cantante non famosissima ma dotata, indirizzò il figlio allo studio della musica e si esibì con lui ancora bambino. All’arresto del marito Giuseppe, anch’egli suonatore di professione, reo di aver simpatizzato con i giacobini, Anna sostenne la famiglia con risolutezza. Tramite un imponente carteggio seguì sempre, da lontano, il figlio per il quale nutriva, ricambiata, un profondo affetto.
TERZA PUNTATA: LE CONCLUSIONI
Rievocando il tragico epilogo della propria vicenda, Semiramide si specchia nell’anima della donna che ha accompagnato e sorretto Rossini nell’ultima parte della sua vita. Olympe Pélissier, francese, cortigiana dal turbolento passato, amante di Sue e di Balzac, conobbe Rossini per caso. Iniziarono una relazione pubblica e, alla morte della Colbran, si sposarono. Olympe si prese cura di lui con dedizione assoluta, riuscendo anche a risollevarlo da una cupa depressione e riportandolo a comporre. Nel loro salotto, a Passy, si incontravano i maggiori artisti dell’epoca. Alla morte di Rossini visse per la sua memoria.