Visualizzazione post con etichetta Silvia Regazzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Silvia Regazzo. Mostra tutti i post

venerdì 14 marzo 2014

"ZAIDE O LA CHIAVE DELL'ILLUSIONE" 2006

- Zaide o la Chiave dell'Illusione -


In prima esecuzione assoluta

E' una pièce teatrale-musicale in omaggio a W.A. Mozart, che prende ispirazione dall'opera di Mozart, nasce da un'idea di Maria Paola Viano, composta da Carlo Galante su libretto di Giuliana Olivero

Castello dei Principi d'Acaja Fossano (CN)

settembre 2006

personaggi
Zaide: SCILLA CRISTIANO
Signor Mozart: Silvia Regazzo
Soliman, Allazim e la Cameriera: Gennaro Cannavacciuolo

Osmin Ensemble Strumentale
Maestro collaboratore Massimiliano Genot
Assistente allestimento scenico Daniela Dellagiovanna
 

Ensamble strumentale del conservatorio di musica G.F. Ghedini di Cuneo 

Allestimento scenico Lucia Goj Direzione musicale Nicoletta Conti
Soggetto e regia Maria Paola Viano


“... così come l’interessante Zaide di Scilla Cristiano dall’intensa vocalità e dall’attenta sensibilità musicale e teatrale...” (Silvia Campana - L’Opera, Ottobre 2006)


Il Signor Mozart è un clone specializzato nella programmazione, costretto a lavorare per la multinazionale di Soliman a un nuovo videogioco interattivo che quest'ultimo vuole lanciare sul mercato. Zaide (SCILLA CRISTIANO) è la donna virtuale fatta creare da Soliman per esserne la protagonista. Si è ancora in una fase sperimentale: il videogioco prevede che Zaide interagisca con chi gioca, quindi potrà apparire e comportarsi in modo diverso a seconda dei giocatori. Il Signor Mozart, anziché limitarsi a formulare gli algoritmi necessari al videogioco, cerca segretamente uno strano codice in una stringa di note, ricerca che si trasforma ben presto in ossessione.
Viene minacciato da Soliman, che poi impone ad Allazim, altro clone più anziano anche lui al suo servizio, di costringerlo a tornare al proprio lavoro. Intanto, dal misterioso codice musicale - la "chiave" - il Signor Mozart fa apparire Zaide. Allazim gli spiega che deve assolutamente desistere: Zaide è un brevetto di Soliman, l'ha fatta programmare per il videogioco a sua immagine e somiglianza, è la sua creatura femminile ideale, e gli renderà molto denaro. Gli dice che lui, il Signor Mozart, non è altro che un clone, programmato per una precisa funzione, e come tale non può ribellarsi. Ma ormai il Signor Mozart considera Zaide una propria creazione, della quale si è, inevitabilmente, innamorato. Allazim e la
stessa Zaide lo avvertono che da lì in avanti la realtà si farà per lui sempre più confusa, e una volta entrato nel videogioco rischierà di non poterne più uscire.
Come il protagonista, anche il testo è replicante, e amalgama più registri in un gioco citazionistico. Fra parodia, kitsch e travestitismo, in un'ibridazione che rimanda a vari cliché mozartiani, la vicenda si snoda in uno scenario via via più grottesco, fino a un epilogo all'insegna del paradossale, per un lavoro che si connota soprattutto come una riflessione sull'atto creativo dell'artista.
“...così come l’interessante Zaide di Scilla Cristiano dall’intensa vocalità e dall’attenta sensibilità musicale e teatrale...” di Silvia Campana (L’Opera, Ottobre 2006)  

Si tratta di una produzione inedita, frutto del lavoro collettivo di un gruppo di artisti, che nel genio di Mozart hanno individuato alcuni elementi riproponibili in un contesto attuale e visionario.
La musica trae origine da un'aria dell'opera mozartiana originale: il materiale musicale di questa bellissima aria, continuamente variato, disegna il personaggio di Zaide, ma in maniera più o meno palese suggestiona l'intera partitura. Il "sound" orchestrale è però decisamente contemporaneo: oltre a un più classico quintetto d'archi (usato spesso in modo tutt'altro che convenzionale), una tastiera elettrica, un sax alto, un clarinetto basso e una nutrita compagine di percussioni si incaricano di trovare colori vivaci e aggressivi, adatti a una vicenda che è al contempo surreale e malinconica, proiettata in un futuro indistinto.
 













lunedì 10 marzo 2014

"RIGOLETTO" 2012/13

 - Rigoletto -

Rigoletto è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su

libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di

Victor Hugo Le Roi s'amuse ("Il re si diverte").


* Teatro Comunale di Ferrara

Marzo 2012

** Teatro "Comunale Mario Del Monaco" di Treviso

Novembre 2013

 

Gilda: SCILLA CRISTIANO
Rigoletto Giuseppe Altomare
Il Duca: *Gino Nitta - ** Valter Borin/Orfeo Zanetti 
Maddalena: Silvia Regazzo
Sparafucile: Abramo Rosalen
Monterone: Eugenio Leggiadri-Gallani
Marullo: * Gabriele Nani - ** Dario Giorgelè
Contessa di Ceprano: *Claudia Oddo - ** Lara Matteini
Conte di Ceprano: Paolo Bergo

Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Coro Lirico Amadeus, M° Christian Maggio
direttore M° Francesco Ommassini
regista: Patrizia Di Paolo
Dimensione Lirica / Mutina Eventi

Libretto

A distanza di 14 anni dall'ultima rappresentazione, torna sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara Rigoletto, una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi. La regia di Patrizia Di Paolo si avvale di scenografie ispirate alla Mantova dei Gonzaga ed è caratterizzata da diversi quadri di Rubens, pittore di corte al servizio del Duca di Mantova Vincenzo I, che, proiettati in trasparenza sul tulle, conferiscono a ogni singola scena un diverso clima psicologico stabilendo delle corrispondenze simboliche tra colore e sentimento.

Scilla Cristiano con la rappresentazione avvenuta a novembre del 2013 al Comunale di Treviso ha interpretato Gilda per ben 150 volte nella sua carriera.
 
“Scilla Cristiano ha dato splendida voce a Gilda rendendo al personaggio dignità di donna forte, ingenua ma decisa, consapevole delle proprie scelte [...] Gilda è ingenua ma non sciocca e prende deliberatamente la sua decisione. Il giovane soprano bolognese dispone di una tecnica solida che le consente di veleggiare con sicurezza sia nel registro più acuto che nelle zone di passaggio con altrettanta tenuta nei gravi.” (Paolo Zoppi – Pramzanblog “Su il sipario”, Marzo 2012)

“Scilla Cristiano, Gilda, è suo il ruolo, le darà soddisfazioni. I caratteri più preziosi sono la bellezza della voce e la sicurezza con cui orna gli impasti espressivi (non scritti nelle note), oltre la messa di voce e il canto a fior di labbra.” (Athos Tromboni – La Nuova Ferrara, Marzo 2012)

“Applausi convinti invece per il soprano Scilla Cristiano (Gilda) una voce sapientemente controllata e di bel timbro, agilità non pirotecniche ma gestite con intelligenza e musicalità, il tutto unito ad un buon portamento scenico.” (Athos Tromboni – La Nuova Ferrara, Marzo 2012)


“Nel cast del Rigoletto tenutosi al Teatro Del Monaco di Treviso ha convinto la prova del soprano Scilla Cristiano che ha ben delineato una Gilda varia e immedesimata sotto l’aspetto interpretativo, dalla voce chiara, leggera e ben gestita.” ( Roberto Mori – L’Opera, Gennaio 2014)

“Alla fine del secondo atto il pubblico del teatro di Treviso, ha applaudito l’aria Sì, vendetta, tremenda vendetta, cantata da Rigoletto e da sua figlia Gilda (la soprano Scilla Cristiano) con così entusiasmo da portare i due cantanti a ricantare il duetto sul proscenio a sipario chiuso...la vibrante emozione della Cristiano ha emozionato e conquistato il pubblico.” ( Davide Parpinel – Il Titolo periodico di arte, cultura e spettacolo, Novembre 2013)

“Rigoletto a Treviso...meglio assai andava con la Gilda di Scilla Cristiano, voce non grandissima ma pur sempre commovente negli effetti chiaroscuro e nell’espressione.”

( Gilberto Mion – Teatro.org, Novembre 2013)




Scilla Cristiano e il M° Francesco Ommassini in una pausa al Teatro Comunale Del Monaco - Treviso
Gilda sconvolta dalle tre Grazie....